PIEDE SCALZO

I cavalli in natura nascono e vivono scalzi e sono a loro agio su qualsiasi tipo di terreno. Il cavallo scalzo ha un'elevata sensibilità propriocettiva, un adeguato elaterio, un'efficiente circolazione sanguigna, un'alta qualità e densità del corno che forma la muraglia e la suola. Una gestione naturale che garantisce movimento su terreni vari, permette allo zoccolo di svolgere la sua funzione e di modellarsi nella corretta forma del cavallo selvaggio (esempio tipo il mustang). La fortificazione del piede del cavallo dipende dalla quantità di movimento che effettua, dalle asperità del terreno, dalla sua varietà e dalla sua consistenza. Più il terreno è asciutto e arido, pietroso e abrasivo, maggiormente inciderà sulle qualità del piede e sulla sua capacità di affrontare ogni tipo di suolo. Un piede scalzo per poter essere efficiente richiede una gestione generale naturalizzata, i cui presupposti sono: un paddock che consenta movimento, la presenza di conspecifici, un pascolo semisecco e fibroso, la somministrazione di fieno polifita, povero di leguminose e posto a terra, acqua al'altezza del suolo  e preferibilmente in pozzanchere in cui immergere i piedi, la soddisfazione di esigenze di relazione e di branco.

In condizioni di cattività, in cui non c'è movimento e il piede viene sottoposto a ferratura, si impedisce allo stesso di fortificarsi. La ferratura diviene un palliativo momentaneo, che produrrà i suoi effetti negativi nel corso degli anni, compromettendo l'intero apparato muscolo-scheletrico.

Geneticamente i cavalli presentano tutti le stesse caratteristiche, per cui qualsiasi cavallo, indipendentemente dall'età, può essere insertito in una gestione naturalizzata.

Il problema non è del cavallo!