GESTIONE NATURALE


I nostri cavalli vivono secondo una gestione naturalizzata, in quanto rappresenta la condicio sine qua non per la soddisfazione dei bisogni di specie e specifici, fondamentale per il loro benessere psico-fisico.

Paddock di dimensioni adeguate, vita in gruppo, libertà di socializzazione, liberta di movimento, libertà di esplorazione, alimentazione basata su fieno polifita, piede scalzo, sono presupposti imprescindibili per impostare le fondamenta per un ambiente emotivamente equilibrato.

Negli ultimi 30 anni lo studio scientifico del cavallo nel suo ambiente naturale ci ha dato un quadro completamente diverso dall'immaginario comune, cioè quello che siamo abituati a vedere in cattività. 

I cavalli (mustang) che vivono ancora in condizioni selvagge sono ubicati nell'area del Great Basin (Stati Uniti), caratterizzata da condizioni ambientali primordiali, cioè quelle in cui la specie equina si è evoluta nel corso delle ere geologiche. E' un territorio formato da ampie praterie della fascia temperata, con variazioni climatiche estreme (+40° a - 20° C), con terreni duri e pietrosi per la maggior parte dell'anno aridi o gelati, il cui principale alimento è rappresentato da piante erbace. In questo ambiente i cavalli vivono in branco e si spostano sul territorio percorrendo distanze superiori a 30 km al giorno alla ricerca di cibo e acqua. 

Sono animali fortemente sociali e seguono rigide regole gerarchiche, utili a mantenere unito il gruppo e a garantire la sorpavvivenza in un ambiente difficile e pericoloso. L'immagine che gli studi di etologia ci restituiscono sono completamente diversi dal credo generalizzato che il mondo del cavallo sia il prato verde, il pascolo ricco di erba, i mangimi, l'isolamento in box, tutte false realtà che creano condizioni innaturali e antropomorfizzanti, principali cause dell' indebolimento psico-fisico di questo forte animale.
Solo creando condizioni di vita vicino a quelle naturali è possibile garantire il benessere. I nostri comportamenti antropomorfizzanti contrastano nettamente con la natura del cavallo e sono causa di malessere. Un esempo tipico è il piacere del cavallo di rotolarsi e di essere sporco di terra (pulizia per il cavallo), fortemente contrastato dal cavaliere comune, in difesa di un proprio ed egoistico interesse personale.