AGRICOLTURA BIOLOGICA

I nostri cavalli, alimentati con fieno di prima qualità e senza l'utilizzo di mangimi confezionati, vivono, per la maggior parte della giornata, in piccoli branchi in paddock di dimensioni adeguate al loro benessere psico-fisico secondo una gestione naturalizzata e solo durante le ore notturne sono stabulati con lettiera in paglia. Il letame (paglia, feci ed urina) prodotto all'interno dei box e le feci prodotte all'interno dei paddock diventano il substrato per la coltivazione di ortive, verdure, frutta, officinali ed essenze utili alla cucina.

Realizziamo in questo modo un processo produttivo circolare in cui il rifiuto prodotto dai cavalli non diventa un problema per il suo smaltimento ma una risorsa fondamentale per lo sviluppo dell'attività agricola. Seguendo i dettami della moderna gestione del suolo, appoggiamo letame e feci sulla superficie del terreno agrario non lavorato. In questo modo salvaguardiamo il profilo naturale del suolo agrario, facilitiamo l'utilizzo da parte della pianta coltivata di tutte le sostanze nutritive che la matrice organica, letame e feci, rilascia durante la decomposizione ed otteniamo un effetto pacciamante notevole capace di limitare la crescita di essenze erbacee infestanti e di ridurre l'evaporazione non conseguente risparmio idrico.

Utilizziamo in modo innovativo il connubio letame non fermentato e feci completamente fermentate. Questa nuova tecnica è capace di rilasciare calore, prodotto dal letame in decomposizione, senza provocare danni alla pianta coltivata ed è vantaggiosamente utilizzata nei periodi in cui le condizioni ambientali non sono favorevoli all'allevamento della pianta allevata.

Noi privilegiamo la semina al trapianto. Le piante in questo modo formano apparati radicali fittonanti capaci di penetrare nel terreno e di esplorare un maggiore volume di suolo rendendosi abbastanza autonome per i nutrienti e l'acqua.

Coltiviamo leguminose da foraggio. La parte aerea sfalciata ed essicchata, è destinata all'alimentazione dei cavalli mentre la parte ipogea, ricca di noduli radicali, arricchisce il terreno di azoto.

L'irrigazione è solo di soccorso e l'acqua è somministrata con tecniche irrigue ad altissima efficienza.